Siem Reap
Travel Location: Siem-Reap,Cambodia
13-17/12
Inaspettatamente il viaggio e’ tuttosommato decente, arriviamo e abbiamo gia’ un tuk tuk che ci aspetta per portarci in un Hotel prentato in precedenza, Hotel centrale, pulito e carino, per fortuna!
40$ il prezzo del biglietto per tre giorni per entrare a vedere le rovine di Angkor Wat, una vera meraviglia del passato, uno spettacolo. Un mondo immerso nella foresta e avvolto dalla vegetazione che l’ha preservato dal passare dei secoli (nonostante le incursioni dei Khmer Rossi) il passato glorioso di un popolo ricco, colto e grandioso; che sfortunatamente non rispecchia affatto la popolazione cambogiana dei giorni nostri. Vediamo sia il tramonto che l’alba da Angkor Wat, indimenticabile.
Vicino al nostro Hotel poi c’e’ un orfanotrofio e decidiamo di avvicinarci per sapere se possiamo aiutarli in qualche modo, ci chiedono tende per le zanzare, matersassi, coperte, cuscini, Autan….servirebbero alter mille cose ma non possiamo comprare tutto, facciamo quello che possiamo anche se sappiamo che non e’ comunque abbastanza. Una sera mangiamo in una delle bancarelle locali per strada e non finiamo tutta la cena, dopo pochi minuti si avvicina a noi un bambino di neanche 8anni, piccolo, magrissimo e vestito di stracci (la famiglia lo manda di sicuro a mendicare) e ci fa capire che vorrebbe finire I resti della nostra cena…..a me viene da piangere rendendomi conto del cibo che ho sprecato, della fame di questo bambino piccolissimo…..lo invitiamo a sedersi con noi per mangiare, gli compriamo altro cibo, acuqa e poi l’indomani mattina lo vediamo dormire per strada….straziante. Ci rendiamo conto di quanto poco potrebbe bastare per aiutare questi bambini (come tanti altri in tutto il mondo) ed e’ ancora piu’ difficile accettare il fatto che per qualche “strano” motivo non e’ cosi’ semplice o qualcuno non vuole che lo sia!
Il viaggio per andare in Thailandia e’ quasi ancora piu’ assurdo di quello con cui siamo arrivati. Incontro alle 87.00 partenza alle 9.00 dopo aver perso ore a stipare I baggali nell’ultima fila di sedili e non solo…..molti ammassati nel corrisoio centrale tra I sedili, per cui per sedersi dovevamo tutti calpestare I vari zaini, niente aria condizionata, caldo torrido, strada schifose. Prima inutile sosta in un baretto lercio in mezzo alla strada, dopo neanche mezz’ora altra inutilissima sosta in una specie di ristorante dove nessuno (a parte gli autisti) ha voglia di mangiare, sprechiamo un’altra ora li. Arriviamo al confine, dogana: sbattuti dopo ore di viaggio terrificante in mezzo a una piazza puzzolentissima, in mezzo al traffico e sotto il sole per fare la fila per il controllo passaporti, sudatissimi e stanchi morti. Quasi un ora di fila in mezzo alla strada sotto il sole e finalmente abbandoniamo la Cambogia e entriamo in Thailandia!!!! La differenza e’ immediata, gli uffici thailandesi hanno l’aria condizionata, sono dei veri uffici con scrivanie, computer e sopratutto mini bus super comodo e moderno! Sfortunatamente il viaggio era stato organizzato in Cambogia e fino alla fine ne paghiamo le conseguenze…..infatti abbiamo sprecato troppo tempo tra caricare I bagagli e le varie inutilissime soste che arriviamo al porto dove dovremmo prendere la barca per Koh Chang troppo tardi, la barca e’ gia’ partita quasi un’ora fa!?!
Cercano di rifilarci una guesthouse costossisima affianco al porto, in mezzo al nulla, un solo ristorante che non sembra granche’. Alcuni ragazzi che sono con noi non hanno neanche bath per pagare quindi decidiamo tutti insieme di andare a Trat, una cittadina poco distante nella speranza di trovare qualcosa di meglio. Inutile dire che il Tour operator si e’ rifiutato di pagarci la guesthouse per la notte e tanto meno il taxi, nonostante la colpa del ritardo fosse SOLO la loro!!!!
E con quest’utlima avventura chiudiamo il capitolo Cambogia, dove non so se tornero’!


